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Mondiali 2010 - L'Italia dell'hockey ghiaccio retrocede ma a testa alta contro gli Usa

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di Pasquale Teoli, pubblicato martedì 18 maggio 2010 alle 14:45 Mondiali 2010 - L'Italia dell'hockey ghiaccio retrocede ma a testa alta contro gli Usa

L'Italia dell'hockey ghiaccio retrocede nella prima divisione mondiale. Non siamo riusciti a realizzare la difficile missione salvezza, nell'ultima partita del relegation round dei mondiali 2010 che ci vedeva opposti alla squadra degli Stati Uniti. Gli azzurri escono di scena a testa alta, con una prestazione assolutamente di valore contro una compagine, che se pur in formazione largamente sperimentale, ci era di gran lunga superiore. 

Usa b. Italia 3-2 dopo i rigori (1-0,0-1,1-1,0-0,1-0)

L'Italia parte timidamente nel primo periodo, non approfittando di una nazionale statunitense che approccia morbidamente alla partita. Costruiamo poco per segnare, tirando solo 5 volte contro le 16 dei nostri avversari. Una delle tre penalità comminate a Matthew De Marchi, nei primi venti minuti, ci costa il gol con cui andiamo il svantaggio. In powerplay, con un bel tiro che non lascia scampo a Daniel Bellissimo, è Brandon Dubinsky a segnare l'1-0 per gli Usa, con il quale si chiude il primo periodo.

Nel parziale centrale, gli azzurri crescono di tono e hanno, verso la metà del periodo, un paio di occasioni per pareggiare. In particolare una conclusione di Luca Ansoldi mette a dura prova il goalie americano Scott Clemmensen. A sei minuti dal secondo intervallo, è Giulio Scandella a segnare l'1-1, presentandosi da solo contro il portiere e battendolo con il disco che va a infilarsi tra le gambe di Clemmensen.

Nel terzo periodo accade poi l'insperato: al settimo, Stefano Margoni ci porta avanti, superando la linea blu e lasciando partire una gran conclusione dalla sinistra, che si infila sull'angolo più vicino, beffando ancora una volta il portiere statuintense. Con questo risultato l'Italia sarebbe salva, ma pochi minuti dopo, una ingenua penalità (Trevor Johnson - ritardo di gioco) da il powerplay agli States e Ryan Potulny, che si trova al posto giusto nel momento giusto sulla respinta di Bellissimo, deve solo appoggiare in rete per il 2-2 che ci condanna nuovamente.

Gli azzurri che hanno dato tutto quello che avevano in questa partita, entrano stanchi negli ultimi minuti di partita, rischiando più volte di subire il gol. Ci salva ancora una volta un super Bellissimo con le sue parate (49 a fine serata) che ci hanno tenuto in vita per tutta la partita. A un minuto dal termine una bella combinazione tra Borgatello e Egger, che va al tiro, rischia di far saltare di gioia tutta la panchina azzura, ma Clemmensen non si lascia sorprendere e blocca. Finiscono così i tempi regolamentari, ma potendo vincere solo all'overtime, per un massimo di due punti, è comunque una condanna alla retrocessione per noi, dato che in contemporanea la Francia batte il Kazakistan 5-3 garantendosi i 3 punti salvezza. 

A Mannheim intanto si continua a giocare e dopo i cinque minuti di overtime che non vedono il gol vittoria da nessuna parte, si va ai rigori che decretano il successo americano con il penalty decisivo segnato da TJ Oshie.

Torniamo così in prima divisione insieme al Kazakistan, per far spazio a Slovenia ed Austria. Gli Usa chiudono un mondiale snobbato e mal giocato, salvando almeno la faccia, per i transalpini una salvezza che vale come una medaglia d'oro. 

Il livello del nostro hockey è quello che è, non possiamo nasconderlo, ma restano comunque i rimpianti, alla luce di questa bella ultima partita soprattutto per quanto accaduto contro la Francia nella prima sfida del relegation round. E' lì che abbiamo lasciato le nostre possibilità di salvezza, contro una squadra con la quale avremmo potuto fare di più.

Classifica finale relegation round: Usa 8; Francia 6; Italia 4; Kazakistan 0

(Usa e Francia salve, Italia e Kazakistan in prima divisione)


Pasquale Teoli

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