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A Garmisch-Partenkirchen Elisabeth Görgl si laurea regina della velocità. L'austriaca, mai un successo in Coppa del Mondo nella specialità, ha vinto la discesa femminile dei Mondiali bissando il trionfo di martedì nel superG su una neve completamente diversa dal ghiaccio della gara d'apertura della manifestazione e su una pista, la Kandahar 1, sulla quale si trova incredibilmente a suo agio e dove si è aggiudicata anche la discesa valida per la supercombinata.
Per il Wunderteam femminile è il terzo oro su tre gare e per la terza edizione consecutiva dei Mondiali la stessa atleta vince due ori nella velocità, nel 2007 fu la svedese Anja Pärson e nel 2009 Lindsey Vonn.
Proprio la statunitense è la prima delle battute di oggi, staccata di 44 centesimi, mentre il bronzo, il secondo sulla pista di casa, è andato alla tedesca Maria Riesch a 60 centesimi dalla Görgl e a 16 dall'amica-rivale.
Il medagliere per nazioni è identico a quello del superG con solo una delle tre protagoniste che cambia, la Vonn al posto della connazionale Julia Mancuso che oggi si è classificata sesta mentre martedì la Vonn era finita settima.
Va fatto notare che per la prima volta dopo 15 gare, compresa quella olimpica, una tra Riesch e Vonn non vince una discesa di livello internazionale e questo è un ulteriore motivo di delusione per le due regine acciaccate della Coppa del Mondo.
Anche il quarto posto è appannaggio della stessa atleta del superG e cioè la svizzera Lara Gut, anche lei con un problema fisico, un ginocchio in disordine dopo la caduta nello slalom, per i rossocrociati è la quarta medaglia di legno in cinque gare.
Quinta la slovena Tina Maze e sesta la Mancuso a completare un sestetto di fuoriclasse, hanno deluso la Pärson, undicesima, e l'oro austriaco della supercombinata Anna Fenninger, diciassettesima.
La migliore delle azzurre è Daniela Merighetti, settima, l'unica a fornire una prestazione dignitosa, le altre sono finite tutte fuori dalle prime quindici: sedicesima Elena Fanchini che aveva oltretutto un pettorale favorevole, il 7, al contrario di Dada che aveva il 22, ventunesima Johanna Schnarf e ventisettesima Verena Stuffer. Domani si continua con la supercombinata maschile.
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Max Valle
E-mail: max.valle@wintersport-news.com