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Con il programma libero femminile, si è conclusa la 13esima edizione dei Four Continents, ospitati dalla Taipei Arena di Taipei City.
L’ultima medaglia d’oro in palio è stata meritatamente conquistata da una Miki Ando semplicemente perfetta, capace di abbattare per la prima volta in carriera il muro dei 200 punti. La giapponese, al primo successo nei Four Continents, ha eseguito ogni elemento in assoluta scioltezza e con indiscutibile qualità. Confermando la scelta di rinunciare al problematico triplo flip, ha completato sei salti tripli, compresi due lutz di ottima fattura, ha ottenuto il livello più alto su tutte le trottole e si è “accontentata” del livello tre nella sequenza di passi, in ogni caso a tempo con la musica e piuttosto dinamica nonostante la collocazione a fine programma. L’allieva di Nikolai Morozov ha lanciato un chiaro messaggio a tutte le avversarie in vista degli imminenti Campionati Mondiali di Tokyo, dove ci vorrà la migliore Kim per cercare di scalfire le sicurezze della 23enne di Nagoya.
Miki Ando ha preceduto la connazionale Mao Asada, apparsa in chiaro progresso e, non a caso, autrice della sua migliore prova stagionale. La campionessa mondiale in carica ha aperto il programma con un triplo axel, finalmente ben eseguito, e ha poi completato in qualche modo altri sei tripli, compreso però un lutz preso dal filo interno (anziché esterno), un salchow atterrato su due piedi e un toeloop, secondo salto di una combinazione aperta con un doppio axel, sotto ruotato. Proprio le piccole imperfezioni nel programma di Asada, oltre al flying sit giudicato di livello tre, hanno permesso ad Ando di ottenere il migliore punteggio tecnico di giornata con quasi tre lunghezze di vantaggio, ma l'allieva di Nobuo Sato, a differenza di quanto avvenuto nello short program, si è rifatta guadagnando un punto sulla connazionale nelle componenti del programma.
Il gradino più basso del podio è stato conquistato dalla convicente Mirai Nagasu che, per non essere da meno delle giapponesi che l’hanno preceduta, è riuscita a pattinare un libero senza sbavature, eccezion fatta per un triplo flip, preso dal filo esterno anziché interno. Rispetto alle ultime apparizioni, la giovane statunitense è apparsa decisamente più sicura sui salti superando gli storici problemi legati alla mancanza di rotazione. Ottime come di consueto le trottole, indiscutibilmente tra le migliori del panorama, e in quest’occasione anche i due tripli lutz realizzati.
Il quarto posto è andato alla statunitense Rachel Flatt con un punteggio che le avrebbe garantito il titolo europeo con dieci lunghezze di vantaggio su Sarah Meier. A seguire, si sono piazzate la campionessa nazionale statunitense Alissa Czisny e la campionessa nazionale canadese Cynthia Phaneuf, apparse entrambe lontane dalla condizione migliore.
Curioso il fatto che, in virtù del risultato dei Campionati nazionali statunitensi, Mirai Nagasu non prenderà parte ai Mondiali di Tokyo, dove saranno, invece, presenti Flatt e Czisny.
1) 201,34 (JPN) Miki ANDO (1-1),
2) 196,30 (JPN) Mao ASADA (2-2)
3) 189,46 (USA) Mirai NAGASU (4-3)
4) 180,31 (USA) Rachael FLATT (3-4)
5) 168,51 (USA) Alissa CZISNY (5-5)
6) 163,14 (CAN) Cynthia PHANEUF (7-6)
7) 162,59 (JPN) Akiko SUZUKI (6-7)
8) 147,15 (KOR) Min-Jeong KWAK (8-8)
9) 137,48 (CAN) Amelie LACOSTE (9-9)
10) 127,90 (AUS) Cheltzie LEE (10-10)
11) 121,20 (CAN) Myriane SAMSON (11-11)
12) 111,86 (KOR) Yea-Ji YUN (12-12)
13) 104,58 (CHN) Bingwa GENG (13-16)
14) 102,38 (CHN) Qiuying ZHU (16-15)
15) 101,90 (RSA) Lejeanne MARAIS (19-13)
16) 101,79 (KOR) Chae-Hwa KIM (17-14)
17) 99,40 (PUR) Victoria MUNIZ (15-17)
18) 96,15 (TPE) Melinda WANG (14-18)
19) 91,54 (THA) Mimi Tanasorn CHINDASOOK (18-20)
20) 89,93 (AUS) Jaimee NOBBS (20-19)
21) 86,60 (TPE) Crystal KIANG (21-21)
22) 84,17 (PHI) Mericien VENZON (22-22)
23) 82,08 (THA) Melanie SWANG (23-23)
24) 78,28 (TPE) Chaochih LIU (24-24)