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Mondiali Oslo 2011: "Guardala pure, Petter, ma non la toccare!"

Foto: Getty Images

di Francesco Paone, pubblicato venerdì 25 febbraio 2011 alle 11:25 Mondiali Oslo 2011: "Guardala pure, Petter, ma non la toccare!"

Le sprint dei Mondiali di Holmenkollen hanno fatto scatenare i media e gli atleti. Riportiamo, in una sorta di "rassegna stampa internazionale" le dichiarazioni dei principali protagonisti della prova di ieri. La citazione del giorno va però al quotidiano svedese Expressen che ha dedicato l'intera prima pagina della sua sezione sport alla vittoria di Hellner mettendo la foto che potete vedere cliccando su queste parole, associata al titolo "Guardala pure, ma non la toccare, Petter!"

Marcus Hellner: "Sapevo di stare bene e di avere qualche chance di salire sul podio, ma non mi sarei mai aspettato di poter vincere la medaglia d'oro. Per Northug adesso si fa un po' più dura. Ha detto che la sua tattica per vincere il doppio inseguimento sarà quella di starmi in scia per 29 km e poi superarmi sul traguardo? Non mi sorprenderebbe, la volata è il suo punto di forza, è giusto che imposti la sua tattica per giocarsi il successo dove più gli è congeniale" 

Petter Northug: "Non avevo mai sentito molto l'inno svedese prima di oggi. Adesso mi sono fatto un'idea di come è il motivo. Parlando seriamente non ho problemi ad ammettere che oggi Hellner è stato migliore di me, è stato impressionante. Almeno, però, sono riuscito a separare i due svedesi. Una doppietta sarebbe stata davvero pesante! (sorride). Comunque ritengo che l'argento sia una gran bella medaglia dal punto di vista emotivo. Ok, un oro è il massimo, però pur non essendo del metallo più pregiato, è comunque prezioso. Quindi è quel genere di trofeo che soddisfa in parte ed è in grado di regalarti gratuitamente uno slancio. Da un lato ti motiva a fare meglio, ma dall'altro ti fa anche sentire meno pressione perchè hai già vinto qualcosa di importante. Ora guardo al doppio inseguimento, sono fiducioso e il tracciato mi piace. Dite che dopo questa gara la Svezia è avanti 1-0? Domenica pareggio. Però solo il conto di questi Mondiali, non dimentichiamo che settimana scorsa a Drammen ho perso da Rickardsson nella 15 km e da Jönsson nella sprint, quindi per quanto mi riguarda loro sono avanti 3-0. Dovrò fare altri punti!"

Emil Jönsson: "Non sono arrabbiato, anzi provo una doppia contentezza. E' bello aver preso finalmente una medaglia dopo tante delusioni, e mi fa piacere che abbia vinto Marcus. Sarebbe stato un disastro se avesse vinto Northug, ma così non è stato. Ho sentito norvegesi dire che io e Hellner abbiamo fatto gioco di squadra, che io mi sono sacrificato, che ho rallentato apposta per permettere a Marcus di scappare: non è vero niente, oggi ha semplicemente vinto il migliore." 

Ola Vigen Hattestad: "Nell'ultimo mese mi sono sentito come un pensionato perchè o non potevo fare niente o potevo allenarmi pochissimo a causa di problemi respiratori. Se mi avessero detto che sarei arrivato quarto anche qui dopo essere arrivato quarto l'anno scorso alle Olimpiadi, avrei considerato l'ipotesi del suicidio (ride). Il risultato, anche se lascia l'amaro in bocca, non è cattivo e mi permette di guardare con ottimismo alla sprint a coppie."

Marit Bjørgen: "La notte prima della sprint ho dormito sorprendentemente bene, non mi capita spesso prima di un appuntamento importante. Credo che sia successo perchè sono estremamente fiduciosa nelle mie possibilità e di conseguenza rilassata. Il mio obiettivo per i Mondiali era quello di conquistare una medaglia d'oro e ce l'ho fatta alla prima occasione disponibile, quindi ora sarò ancora più serena in vista delle prossime gare perchè non ho più alcun tipo di pressione. Guarderò a una competizione per volta e potrò godermi al 100% questi Mondiali."

Petra Majdic: "Per me questa medaglia di bronzo vale più di quella d'argento di Sapporo. Anzi vale come se fosse d'oro. Sto avendo una stagione difficile, e anche oggi non mi sentivo competitiva come avrei voluto, ma sono riuscita a salire sul podio comunque. Ringrazio tutto il team, in particolare il coach Ivan Hudac, che è dovuto tornare in Slovenia a causa di problemi in famiglia. Se questo è il mio ultimo Mondiale? Non lo so, non è detto."

Justyna Kowalczyk: "Sono soddisfatta del mio quinto posto, in mattinata mi ero posta come obiettivo quello di arrivare in semifinale. La sprint a skating è la gara dove avevo meno chance di medaglia, quindi non faccio assolutamente drammi e anzi considero il risultato un buon test in vista delle prossime competizioni dove avrò sicuramente più possibilità di vincere una medaglia. La composizione del podio non mi sorprende. Ero certa che Marit avrebbe vinto, l'avevo anche detto in giro due giorni fa. La Follis era la campionessa in carica e la Majdic non ha bisogno di presentazioni. E' normale che io possa perdere da queste tre atlete".

 

 

Francesco Paone

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