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Dopo essere entrato nella storia dello sci alpino italiano per aver eguagliato il record di medaglie in un'edizione dei Mondiali, tre, detenuto da Zeno Colò, Christof Innerhofer ha scritto una nuova pagina importante vincendo la supercombinata di Bansko.
Da quando in Coppa del Mondo esiste questo format della gara multipla, e cioè dal 2005, ossia una discesa o un superG più una manche di slalom nello stesso giorno, avevamo ottenuto un secondo e un terzo posto con Peter Fill e un terzo con Innerhofer e Manfred Moelgg, ma mai una vittoria, addirittura in campo femminile non abbiamo mai fatto meglio del sesto posto.
Tra le donne l'ultimo podio di Coppa risale al 1994, l'anno in cui la combinata vecchio formato venne cambiata prendendo in considerazione la somma dei tempi di discesa e slalom invece che i coefficienti Fis in base ai tempi ottenuti nelle due prove.
In totale in Coppa del Mondo nelle gare multiple abbiamo conquistato prima di questo week-end diciannove podi tra gli uomini e quattro tra le donne, tre di Bibiana Perez che vinse l'unica combinata femminile per l'Italia ad Hafjell nel 1993 davanti alla compagna di squadra Morena Gallizio.
Ai Mondiali, tolte le medaglie iridate assegnate alle Olimpiadi dal 1952 al 1980, abbiamo un argento con Kristian Ghedina nel 1991 e due bronzi con Karen Putzer nel 2001 e Giorgio Rocca nel 2005 prima dell'argento e del bronzo di Innerhofer e Fill a Garmisch-Partenkirchen due settimane fa. Alle Olimpiadi, invece, vincemmo forse l'oro e l'argento più fortunati della storia dei Giochi invernali nel 1992 ad Albertville con Josef Polig e Gianfranco Martin, poi… basta.
Insomma, la combinata, o supercombinata che dir si voglia, non è certo la nostra gara preferita e questa tradizione è confermata nella Coppa del Mondo maschile: solo Gustavo Thöni è riuscito a vincerla, e in quattro occasioni, l'ultima delle quali il 16 gennaio 1977 a Kitzbühel, suo 24° e ultimo successo in carriera.
Proprio a due giorni dal suo 60° compleanno, a 34 anni di distanza, Innerhofer gli ha tolto la soddisfazione di essere l'ultimo vincitore azzurro in Coppa del Mondo. Un successo quindi anche questo a suo modo storico per l'altoatesino di Gais che, zitto zitto, è risalito all'ottavo posto della classifica generale dopo questa vittoria.
Abbiamo finalmente un polivalente da sfera di cristallo assoluta? Sembrerebbe di sì ma spetterà a Innerhofer, al suo modo di allenarsi, alla sua voglia di vittorie e alla sua convinzione di poter fare bene su tutti i percorsi come quest'anno ha dimostrato di saper fare, dare la risposta definitiva.
Max Valle
E-mail: max.valle@wintersport-news.com