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Road to Sochi
Ci deve essere sicuramente qualcosa di magico nell'aria di Khanty-Mansiysk, almeno per Magdalena Neuner poichè la bavarese, quando si trova a gareggiare nella località sita vicino alla confluenza tra i fiumi Irtysch e Ob, tira sempre fuori il meglio di sé. La 24enne di Wallgau ha conquistato la sesta vittoria su dodici competizioni disputate nell'impianto siberiano. Si tratta del successo più prezioso in quanto ottenuto nel contesto dei Campionati del mondo.
La 24enne di Wallgau, partita come quinta delle centotré atlete iscritte, oltre a tenere il solito inarrivabile passo sugli sci stretti ha colpito tutti e 10 i bersagli e, oltre a ripetere la per lei inusuale performance al tiro già realizzata nella staffetta mista di giovedì, ha quindi soppresso ogni ambizione avversaria sin da subito. Le uniche rivali in grado di impensierirla sono state Anastasiya Kuzmina e soprattutto Kaisa Mäkäräinen. La finlandese è stata capace di tenere lo stesso passo della tedesca per due giri ed è tornata, per la prima volta dal mese di dicembre, a non commettere errori inchinandosi a Lena solo nella tornata finale per 12"2. La slovacca ha disputato una prova in carta carbone rispetto a quella della suomi con la differenza di aver chiuso con 9/10 al poligono, pagando 40" alla vincitrice.
Neuner, già iridata nella sprint nel 2007, diventa la quinta atleta capace di vincere più di un titolo mondiale in questo format di gara dopo Anne Elvebakk, Olga Romasko, Liv Grete Poirée e Kati Wilhelm. Inoltre, e soprattutto, l'odierna medaglia d'oro è la sesta individuale in un grande evento, risultato che le permette di eguagliare Magdalena Forsberg e la stessa Liv Grete in cima alla classifica delle plurivittoriose in quest'ambito. Per la veritàla tedesca dovrebbe essere considerata sin da ora in testa poichè le altre due hanno ottenuto successi solo ai Mondiali, mentre la bavarese vanta quattro titoli iridati e due olimpici. Come se non bastasse arriva la vittoria numero 22 della carriera, risultato che le consente di appaiare, ça va sans dire, la moglie di Raphael Poirée al terzo posto nella classifica delle più vincenti di sempre.
L'argento di Mäkäräinen è altresì storico poichè trattasi di miglior risultato mai ottenuto da una biathleta finlandese in un campionato del mondo. L'unica finora capace di andare a medaglia era stata Tujia Vuoksiala nell'individuale iridata del lontano 1987. Infine la medaglia di bronzo di Kuzmina, campionessa olimpica in carica della sprint, dimostra come la 26enne di Tyumen sia capace di preparare al meglio i grandi eventi. Al riguardo va sottolineato il seguente scherzo del destino.
Lo scorso anno a Vancouver Anastasiya vinse, mentre al quarto posto si classificò Anna Boulygina, Russia. Oggi al quarto posto si è classificata Olga Zaitseva, Russia. Come molti sapranno Kuzmina è siberiana di nascita e ha cambiato nazionalità, sfruttando il passaporto del marito, per poter gareggiare in Coppa del mondo dopo la maternità, quando lo staff russo non credeva più in lei. Due schiaffi, uno più doloroso dell'altro, a coloro che hanno permesso a colei che oggi sarebbe la numero 1 della nazione ospitante questo Mondiale. La vendetta è un piatto che si gusta freddo.
Guardando all'ottica della sfida per la Coppa del mondo, Helena Ekholm si mostra il solito mostro di costanza, chiudendo quinta con 10/10. Tora Berger ha invece mancato due bersagli e si è classificata settima. Dal canto suo Andrea Henkel ha totalmente bucato l'appuntamento classificandosi 20esima con 8/10 al tiro. La 33enne turingia dovrà rinunciare al pettorale giallo che tanto le ha donato esteticamente quest'oggi poichè l'odierno risultato ribalta la situazione in Coppa del mondo dove Mäkäräinen torna al comando con 798 punti contro i 774 della teutonica, i 763 di Ekholm, i 731 di Berger e i 700 di Neuner. Nella classifica di specialità, invece, la finlandese sale a 369, Neuner è a 344, Ekholm 321 ed Henkel 313.
In casa Italia la migliore è Michela Ponza (9/10) 23esima, Dorothea Wierer conferma il suo processo di crescita e con un errore si classifica 28esima. Katja Haller ha invece probabilmente smarrito la forma migliore a causa dei malanni che l'hanno colpita, ma riesce a raccogliere un punticino piazzandosi 40esima con un bersaglio mancato.
Oltre a Henkel tra le sconfitte di giornata va annoverata anche Darya Domracheva, 26esima con 7/10, ma soprattutto Marie Laure Brunet, che, gravata da 2 penalità, finisce addirittura fuori dalla zona punti (44esima). Domani inseguimento. Neuner grande favorita per la vittoria.
Francesco Paone