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Era il grande favorito della vigilia e non ha tradito le attese. Martin Fourcade ha vinto autorevolmente la medaglia d'oro nell'inseguimento dei Mondiali di Khanty-Mansiysk.
Per la verità il transalpino non ha dominato come ci si poteva aspettare, ma ha lasciato una piccola chance ad Arnd Peiffer, vincitore della sprint, quando ha mancato un bersaglio nella seconda sessione di tiro e ben due nella terza. Tuttavia il tedesco, immacolato nelle due sessioni a terra, ha commesso un errore in ognuno dei due poligoni in piedi, mentre nell'ultima sessione di tiro il 22enne di Perpignano è stato perfetto.
Martin Fourcade, in assoluta passerella nel giro finale, ha conquistato il primo titolo iridato della sua carriera proprio nell'unico format di gara dove Raphael Poirée, di cui può essere ora considerato a tutti gli effetti l'erede, non si è mai laureato campione del mondo.
Dietro al francese si sono piazzati gli altri due dominatori della stagione, ovvero Emil Hegle Svendsen, argento, e Tarjei Bø, bronzo. Il più esperto dei due norvegesi è stato bravo a risalire dalla quinta piazza, mentre il 22enne di Stryn ha conquistato il bronzo (terza medaglia in tre gare, come il vincitore) con un'azione preventiva per evitare lo sprint con Peiffer, spostandosi lentamente verso di lui e chiudendogli la porta in faccia prima dell'inizio delle corsie d'arrivo. Azione durissima, ma pur sempre regolare. Il tedesco ha chiuso in un'amara quarta piazza.
In casa Italia si registrano le belle rimonte di Lukas Hofer, nono con sette posizioni guadagnate, e Markus Windisch, 13esimo con cinque posizioni guadagnate. Il più giovane dei due altoatesini può maledire il secondo poligono dove ha forse sparato con troppa fretta mancando tre bersagli, il 26enne dell'Esercito ha invece guadagnato i punti necessari per qualificarsi alla mass start finale, per la quale è a buon punto anche Christian De Lorenzi, 23esimo. Renè Laurent Vuillermoz ha chiuso 50esimo.
In ottica Coppa del mondo assoluta la gara è tutto sommato favorevole a Bø che mantiene 75 punti di margine su Svendsen e 81 su Martin Fourcade con cinque prove ancora da disputare. In ottica coppa di specialità dell'inseguimento la situazione è invece apertissima. A Holmenkollen il giovane norvegese avrà un vantaggio di 8 lunghezze sul francese con Emil Hegle, a -36, a fare da terzo incomodo.
Domani riposo, martedì è in programma la 20 km. Il favorito deve essere considerato Emil Hegle Svendsen, campione olimpico in carica e già iridato nel 2008, da sempre a suo agio nel format di gara vintage.
Francesco Paone