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Nel primo pomeriggio italiano, l'Ice Palace Megasport di Mosca è stata teatro dell'atteso ultimo atto della gara maschile dei Campionati Mondiali di pattinaggio di figura.
Patrick Chan, dopo aver stabilito il nuovo primato mondiale nello short-program, si è ripetuto nel programma libero sbriciolando il muro dei 180 punti che in passato mai nessuno aveva neppure pensato di avvicinare. Il canadese ha così conquistato per dispersione il primo titolo iridato della carriera, chiudendo la gara con 280,98 punti, ben sedici in più rispetto al precedente record all-time che apparteneva al giapponese Daisuke Takahashi.
Il livello della competizione è stato elevatissimo, come testimoniato dal fatto che ben quattro atleti siano riusciti a proporre due salti quadrupli nel programma libero (Chan, Bradley, Fernandez e Brezina), senza dimenticare che in sedici sono riusciti ad ottenere oltre 200 punti, evento accaduto in precedenza solamente nei Giochi Olimpici del 2010, quando però in ogni programma di gara era presente un elemento in più.
Il dominatore dell’evento, che può giusto rammaricarsi per la consueta imperfezione sul triplo axel, ha aperto una nuova frontiera per il pattinaggio di figura maschile facendo intendere come non si possa pensare di puntare alla medaglia d’oro senza eseguire tre salti quadrupli nell’intera competizione.
Nella lotta per la seconda posizione non sono mancati i colpi di scena. Il giapponese Nobunari Oda, che occupava il posto d’onore dopo il primo segmento di gara, si è chiamato fuori dalla contesa presentando in maniera scriteriata tre tripli toeloop nei primi trenta secondi del disco. Come da regolamento l’elemento di salto che comprendeva il terzo triplo toeloop (combinazione triplo axel/triplo toeloop) è stato eliminato dal punteggio con conseguente estromissione del recidivo Oda dalla lotta per le medaglie. Infatti, con una semplice combinazione triplo axel/doppio toeloop, il nipponico avrebbe raccolto quella decina di punti necessari per salire sul gradino più basso del podio.
Non è andata meglio al connazionale Daisuke Takahashi che, dopo pochi secondi è stato costretto ad interrompere il programma per via di un problema alla lama del pattino destro, quello utilizzato per la puntata sui salti. Il detentore del titolo, risolto in pochi minuti l’inconveniente, è tornato in pista, ma è stato costretto a riprendere la prova dal momento dell’interruzione e quindi ha perso per strada un elemento di salto, probabilmente un tentativo di quadruplo. Lo sfortunato Takahashi, caduto anche su un triplo salchow nella seconda parte del programma, ha chiuso la competizione in quinta posizione subito davanti ad Oda.
Le soddisfazioni per il movimento nipponico sono però arrivate grazie a Takahiko Kozuka, capace di pattinare un disco pressoché perfetto con tanto di quadruplo in apertura e trottole di livello quattro. L’allievo di Nobuo Sato è riuscito, così come Chan, a valicare il muro dei 180 punti nel programma libero, ma rispetto al canadese ha fatto registrare un punteggio tecnico più elevato.
A sorpresa, il gradino più basso del podio è stato occupato da Artur Gachinksi, atleta più giovane in gara. Il diciassettenne padrone di casa ha ottenuto il terzo punteggio assoluto in un programma libero con poche sbavature in cui è stato capace di completare un quadruplo toeloop e due tripli axel supplendo alle evidenti lacune interpretative figlie non solo dell’età.
Così come nella passata edizione, la quarta piazza è andata a Michal Brezina, eccezionale nei primi tre minuti del disco, ma poi calato fisicamente negli ultimi secondi in cui è caduto inopinatamente su un triplo lutz e su un triplo flip. Per il talentuoso ceco resta però la soddisfazione di aver realizzato back to back sia quadruplo toeloop che quadruplo salchow, impresa riuscita anche allo spagnolo Javier Fernandez, risalito dalla quattordicesima alla decima posizione.
In casa Italia, Samuel Contesti ha confermato la diciottesima piazza che occupava al termine del programma corto, mentre Paolo Bacchini ha guadagnato due posizioni chiudendo la gara al ventunesimo posto con tanto di nuovo primato personale. Nello specifico, Contesti, apparso un po’ sottotono rispetto alle precedenti uscite, ha completato un triplo axel in meno rispetto alle intenzioni e nel finale ha effettuato una quarta combinazione contro le tre previste dal regolamento, ingenuità che gli è probabilmente costata un paio di posizioni. Alla luce dei risultati ottenuti nei Campionati Mondiali di Mosca, l’Italia potrà schierare un solo atleta nella prossima edizione.