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Si sono conclusi oggi i mondiali juniores di biathlon. Ecco una breve cronaca di tutto quanto accaduto nella manifestazione tenutasi in Svezia, a Törsby
INDIVIDUALI
Splendido inizio dell'Italia. Il friulano Michael Galassi ha conquistato la medaglia d'argento nella 15 km. L'azzurro, 20 anni, ha commesso 3 errori al tiro chiudendo con 39"8 di distacco dal vincitore, il francese Yann Guigonnet (19/20). Medaglia di bronzo per il tedesco Tom Barth, immacolato al poligono e staccato di 48"1. L'ottima giornata italiana è completata da Dominik Windish, fratello minore di Markus, quinto con 5 errori e staccato di 3'02" dalla prima posizione. Deludende quarto posto (18/20 al tiro e 1'08" di distacco) per l'atteso tedesco Benedikt Döll. Pietro Dutto ha chiuso 35esimo (6 errori) e Paolo Lazzarini 61esimo (7 errori).
La romena Reka Ferencz è la nuova campionessa del mondo juniores dell'individuale. La 21enne, che in questo format di gara ha già marcato punti di Coppa del mondo giungendo 37esima a Pokljuka, ha chiuso con un buon passo sugli sci sostenuto da un perfetto 20/20 al poligono e diventando così la prima romena a vincere una competizione iridata a qualunque livello nel biathlon.
Medaglia d'argento per la tedesca Karolin Horschler staccata di 1'01"3 e autrice a sua volta di una gara senza alcun errore. Bronzo per la francese Leslie Mercier, 19/20 al tiro e 1'15" di distacco dalla vincitrice. La transalpina ha preceduto di un soffio (7 decimi) la russa Anastasia Kalina, autrice di due errori, che ha pagato nel finale quando sembrava destinata a occupare il terzo gradino del podio.
Dorothea Wierer chiude con un buon sesto posto, staccata di 2'07"3 dalla prima posizione e con due errori (entrambi a terra) nelle sessioni di tiro. La 19enne ha dimostrato di essersi ben adatattata al cambio di categoria venendo preceduta, tra le atlete del 1990, solo dalla russa Larisa Kuznetsova; 32esima l'altra azzurra Federica Sanfilippo staccata di 7'49" con 7 errori.
Per quanto riguarda la categoria "giovani" in campo maschile successo dell'austriaco Martin Maier (20/20) davanti al russo Aleksander Pechenkin e al norvegese Vetle Christiansen, entrambi autori di 3 errori. Migliore azzurro Patrick Tumler, 13esimo con 17/20; 41esimo Benjamin Plaickner (6 errori) e 66esimo Thomas Bormolini (10/20). Tra le ragazze doppietta russa con successo della promettente Olga Galich (18/20) davanti a Elena Badanina (2 errori e staccata di 1'25"). Bronzo per la canadese classe '93 Rose-Marie Cote, 20/20 al tiro e 1'46" di distacco. Per quanto riguarda l'Italia c'è da registrare un sesto posto anche in quest'ambito grazie ad Alexia Runggaldier staccata di 2'50" e autrice di 2 errori; ventesima Nicole Gontier e 31esima Giulia Collavo. Domani riposo e sabato le sprint.
SPRINT
Evgeny Petrov è il campione del mondo junior della sprint. Il 21enne russo ha ottenuto il successo grazie a una prestazione perfetta al poligono e ha preceduto di 2" il tedesco Manuel Müller autore però di 1 errore in piedi. Medaglia di bronzo per un altro tedesco ovvero Tom Barth a 39"4 e con 9/10 al tiro il quale ha avuto la meglio nell'ultimo giro sul francese Mathieu Souchal staccato di 45"3 senza aver mancato alcun bersaglio. Il più rapido sugli sci stretti è stato il teutonico Benedikt Doll (foto), quinto a 46"7 ma autore di ben 3 errori nel complesso.
Il migliore degli azzurri si è rivelato ancora una volta Michael Galassi. Il friulano, argento nell'individuale, ha chiuso 20esimo staccato di 1'39" con 3 errori totali. E' invece 23esimo Dominik Windish per il quale c'è grande rammarico. L'altoatesino dopo il 5/5 a terra è arrivato al secondo poligono giocandosi qualcosa di importante. Purtroppo ha mancato tutti i 5 bersagli ed è così sprofondato in classifica. Pietro Dutto è 29esimo con 3 errori e Paulo Lazzarini 43esimo con 4.
La tedesca Maren Hammerschmidt si è laureata campionessa del mondo juniores nel format della sprint. L'atleta di Wintenberg ha chiuso con 10/10 al poligono precedendo di 17" la francese Sophie Boilley autrice di un errore in piedi. Medaglia di bronzo per la norvegese Synnøve Solemdal, già vista in Coppa del mondo, staccata di 43"5 ma gravata da ben 3 giri di penalità dopo il secondo poligono. Discreta la prestazione di Dorothea Wierer, 13esima con 1 errore a terra mentre Federica Sanfilippo con 3 errori chiude 23esima.
Nella categoria "giovani" in campo maschile è arrivato un netto successo per il tedesco Johannes Kühn che con un errore al tiro ha preceduto di 29"5 il russo Aleksandr Pechenkin autore di 2 errori così come il norvegese Vetle Christiansen staccato di 52"2. Migliore degli italiani Benjamin Plaickner 20esimo con 3 errori davanti a Thomas Bormolini 25esimo con 4 penalità e Patrick Tumler 63esimo con 5/10. Tra le ragazze vince la russa Elena Badanina la quale, senza errori, precede di 17" la svedese Ingela Andersson e di 21"4 la polacca Monika Hojnisz. Buon sesto posto per Alexia Runggaldier (stesso piazzamento della gara individuale), autrice di 1 errore a terra e staccata di 50"5. Giulia Collavo (2 errori) è 23esima mentre Nicole Gontier con 5 errori è 41esima. Domani in programma gli inseguimenti.
INSEGUIMENTI
In campo maschile successo del tedesco Manuel Müller, argento dopo la sprint. Il teutonico, argento nella sprint, ha condotto una gara molto intelligente dopo essersi trovato con grande vantaggio dopo il primo poligono evitando di forzare sia sugli sci stretti che nei tempi d'esecuzione e chiudendo con un ottimo 19/20 al poligono. Medaglia d'argento per il bielorusso Vladimir Alenishko, atleta che in questa rassegna sta mostrando una precisione alterna ma qualità sugli sci stretti. Il 20enne è risalito dalla nona posizione grazie a un 17/20 al tiro e nell'ultimo giro è riuscito a scavalcare i due atleti che lo precedevano dopo il quarto poligono ovvero il russo Evgeny Petrov (vincitore della sprint) e il francese Mathieu Souchal. Petrov ha poi conquistato il bronzo (15/20 al tiro per lui con 3 errori nella prima serie e 2 nell'ultima). Per quanto riguarda gli azzurri bella gara di Dominik Windish risalito fino all'ottava posizione. Ventiduesimo Michael Galassi, 27esimo Pietro Dutto e 45esimo Paulo Lazzarini.
Tra le ragazze arriva il successo per la francese Sophie Boilley, argento nella sprint. La gara si è risolta in favore della transalpina all'ultimo poligono dal quale è uscita senza errori mentre le rivali, la tedesca Maren Hammerschmidt (vincitrice della sprint) e la norvegese Synnøve Solemdal, hanno mancato due bersagli. Quest'ultima, devastante sugli sci stretti rispetto alla concorrenza, è riuscita poi a conquistare il bronzo bissando così il risultato della sprint. La Hammerschmidt si è invece dovuta accontentare del quarto posto. L'argento è infatti andato alla russa Anastasia Kalina, immacolata al poligono, risalita di due posizioni così come Dorothea Wierer, undicesima al traguardo. Trentunesima Federica Sanfilippo.
Nelle gare riservate ai giovani due successi russi. Tra i ragazzi vince Aleksandr Pechenkin davanti al tedesco Johannes Kühn (i due si scambiano le posizioni rispetto alla sprint). Bronzo per un altro russo, Ivan Pichuzkin. In chiave azzurra bel recupero di Benjamin Plaickner, partito ventesimo e arrivato ottavo mentre è 20esimo Tomas Bormolini. Tra le ragazze il podio è lo stesso della sprint con oro per Elena Badanina davanti alla svedese Ingela Andersson e alla polacca Monica Hojnisz. Alexia Runggaldier cede sei posizioni e chiude dodicesima, 24esima Nicole Gontier proprio davanti a Giulia Collavo. Domani riposo, martedì chiusura con le staffette.
STAFFETTE
In campo maschile prevedibile successo della Germania (Tom Barth, Johannes Kühn, Benedikt Doll, Manuel Müller). L'unica vera rivale della squadra tedesca è stata la Francia, appaiata ai teutonici a metà gara e staccata di soli 10" al terzo cambio. A fare la differenza in ultima frazione è stato Manuel Müller il quale ha staccato Yann Guigonnet di oltre un minuto. Medaglia di bronzo per la Russia uscita dalla lotta per la vittoria dopo la seconda frazione a causa dei pasticci al poligono in piedi di Evgeny Petrov e poi incapace di recuperare.
Russia che si consola grazie all'oro in campo femminile con Larisa Kuznetsova, Svetlana Perminova e Anastasia Kalina. La staffetta russa è stata in testa sin dalle prime battute e mai impensierita dalle avversarie. Gli altri due gradini del podio si sono decisi in volata con la medaglia d'argento per la Norvegia che ha bruciato la Germania. Impressionante è stata Synnøve Solemdal in grado di recuperare oltre un minuto a Nicole Wötzel nell'ultima frazione. L'Italia si è schierata solo nella gara maschile con Pietro Dutto, Dominik Windish, Michael Galassi e Paulo Lazzarini e ha chiuso decima. Gli azzurri a metà gara erano in quarta posizione ma in compagnia dei russi e quindi in piena bagarre per una medaglia. Purtroppo i tanti errori di Galassi, incappato in una giornata storta al poligono, hanno fatto scivolare indietro la staffetta italiana.
Per quanto riguarda la categoria giovani in campo maschile c'è stata una gara senza storia con il trionfo della Russia (Alexandr Loginov, Ivan Pichuzkhin, Aleksandr Pechenkin) davanti a Francia e Norvegia. L'Italia (Plaickner, Bormolini, Tumler) ha chiuso in nona posizione. In campo femminile successo senza troppi patemi della Norvegia (Thekla Brun-Lie, Marion Rønning-Huber, Anne-Tine Markset) davanti a Russia e Bielorussia. Le azzurre (Runggaldier, Gontier, Collavo) hanno chiuso in nona posizione.