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Il nome di Christian Hoffmann viene essere associato alla parola doping anche dopo il suo ritiro dalle competizioni agonistiche.
Quest'oggi la commissione disciplinare dell'agenzia antidoping austriaca ha riconosciuto il 37enne colpevole di essersi sottoposto a trasfusioni sanguigne con l'intento di doparsi tra il 2003 e il 2006. Per queste violazioni è stato squalificato 2 anni a cui ne vanno aggiunti altri 4 per essere stato riconosciuto colpevole di essere coproprietario di una centrifuga per il trattamento del sangue.
L'ex fondista è considerato collegato ai ciclisti Bernhard Kohl e Michael Rasmussen, entrambi coinvolti in questioni di doping, e all'ex manager sportivo Stefan Matschiner. Proprio Kohl, ritiratosi nel 2008 (anno in cui arrivò sorprendentemente terzo al Tour de France prima di venire trovato positivo al Cera), ha accusato Hoffmann di aver partecipato all'acquisto della centrifuga il cui costo si aggirava sui 75.000 euro e di aver prestato la centrifuga stessa ad altri atleti.
Hoffmann ha vinto 2 gare in Coppa del mondo e soprattutto la medaglia d'oro olimpica nella 30 km mass start di Salt Lake City 2002. Ironia della sorte quella medaglia gli è stata riconosciuta a tavolino dopo la squalifica per positività all'Epo dello spagnolo Johann Mühlegg.
Redazione Winter
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