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Carolina Kostner ha conquistato per la prima volta in carriera il successo nella finale del Grand Prix di pattinaggio di figura, ripercorrendo le orme dei danzatori Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio vincitori a Tokyo nel lontano 2000.
Sul ghiaccio del "Pavillon de la Jeunesse"di Quebec City, la tre volte campionessa europea è stata capace di ottenere il punteggio più elevato in entrambi i segmenti di gara domando quella tensione che in qualche modo ha condizionato il rendimento di tutte e cinque le partecipanti.
Carolina ha chiuso la competizione con 187,48 punti migliorando il record italiano che aveva stabilito nel lontano marzo del 2008 in occasione dei Campionati Mondiali di Goteborg. Nel programma libero, l'allieva di Michael Huth ha sfoggiato un nuovo scintillante costume ed ha evidenziato una maturità interpretativa talmente superiore rispetto alle avversarie da consentirle di commettere qualche sbavatura qua e là. Nello specifico, la quasi venticinquenne altoatesina non ha trovato la migliore giornata della carriera sugli elementi di salto, ma con caparbietà è riuscita ad evitare cadute ed ha completato sei tripli, uno dei quali in combinazione con il doppio axel nella seconda parte del disco. Uno dei meriti maggiori della vincitrice della finale è stato proprio quelllo di riuscire ad improvvisare in corsa e di collocare più per necessità che per strategia tutte le combinazioni nella seconda parte del programma con chiaro beneficio in termini di punti (da regolamento infatti il valore base degli elementi di salto effettuati nella seconda parte del programma viene moltiplicato per 1,1). I giudici, peraltro, hanno riconosciuto la superiorità di Kostner assegnandole la valutazione più elevata in tutte le voci che vanno a formare le cosiddette "componenti del programma".
In seconda posizione, a quasi otto lunghezze di distacco, si è piazzata la giapponese Akiko Suzuki, autrice del terzo programma libero di giornata. La veteranna di Nagoya ha lasciato diversi punto sul piatto per aver ripetuto due tripli (sia rittberger che lutz) non in combinazione, ma, rispetto al passato, ha palesato una crescita complessiva che d'incanto l'ha trasformata in una delle prime interpreti al mondo. Il gradino più basso del podio è stato occupato a sorpresa dalla russa Alena Leonova, abile nell'approfittare dei passaggi a vuoto di Alissa Czisny ed Elizaveta Tuktamisheva, sulla carta atlete decisamente più quotate.
Proprio la quasi 15enne Tuktamisheva si è dovuta accontentare della quarta posizione, ma, dopo un programma corto decisamente al di sotto del suo potenziale, si è riscattata nel programma libero in cui ha fatto segnare il secondo punteggio complessivo e di gran lunga il migliore punteggio tecnico. L'allieva di Alexei Mishin ha avuto il merito di completare la bellezza di sette salti tripli, compresa una combinazione triplo lutz/triplo toeloop imponente.
La statunitense Czisny, detentrice del titolo, ha, invece, sporcato il suo programma libero con numerosi errori sugli elementi di salto e, nonostante le trottole di maggior valore della gara, ha giocoforza chiuso la prova in ultima posizione con ampio distacco rispetto alle rivali.
Va ricordato che l'attesa giapponese Mao Asada non ha potuto partecipare alla gara per via della scomparsa della madre.
Con l'affermazione odierna, Carolina Kostner è diventata la decima vincitrice diversa della finale del Grand Prix.
Programma libero di Carolina Kostner