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Oh Eun-sun si è vista privare del titolo di regina degli 8000 dalla sua stessa federazione. Il consiglio degli anziani del Club Alpino Coreano ha definito “improbabile” la sua ascesa al Kangchenjunga (8586 metri) nel 2009, sulla quale peraltro pendevano già diverse perplessità.
L’alpinista asiatica, che con la conquista di fine aprile dell’Annapurna era diventata la prima donna a salire su tutti e 14 le cime più alte della terra, non avrebbe offerto sufficienti testimonianze in grado di confermare il completamento della salita incirminata.
L’unica foto fornita (l’onere della prova spetta all’alpinista) da Miss Oh la ritrae sotto la cima, probabilmente in una zona non lontana dove è stata ritrovata la sua bandierina.
Come se non bastasse uno degli sherpa che l’ha accompagna in quell’impresa controversa avrebbe confessato il mancato raggiungimento della vetta da parte della spedizione.
A questo punto il primato himalayano passa nelle mani della Edurne Pasaban, che aveva completato la collezione degli Ottomila a meno di un mese di distanza dalla rivale d’alta quota con lo Shisha Pangma (8027 m).
Dario Puppo
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