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Road to Sochi
Rientro (quasi) col botto per Sven Kramer nella prima prova stagionale di Coppa del Mondo di scena a Chelyabinsk, in Russia.
Il campione olimpico di Vancouver 2010 è giunto secondo in un 5000 metri dominato dall'Olanda, con Jorrit Bergsma primo (1:18.74 il suo crono) e Bob de Jong terzo. Il vincitore si è imposto grazie ad una parte finale di gara impressionante, avendo guadagnato oltre due secondi al plurititolato compagno di squadra negli ultimi 1200 m.
Per Kramer, tuttavia, si tratta di un ritorno oltremodo positivo dopo un anno e mezzo di inattività, in quanto ha palesato una condizione di forma in decisa crescita e già sufficiente per lottare nelle primissime posizioni della classifica.
Non sono mancate le sorprese, su tutte la settima piazza del 22enne belga Bart Swings, quattro volte iridato nel pattinaggio a rotelle proiettato da qualche mese sul ghiaccio. Bene anche il francese Alexis Contin, quinto alle spalle dell'americano Jonathan Kuck, ed il tedesco Geisreiter, sesto.
In casa Italia, invece, è da registrare il caso Enrico Fabris. Nella giornata di ieri il campione olimpico di Torino 2006 è giunto ultimo nella prova dei 1500 vinti dal tulipano Stefan Groothius davanti allo statunitense Shani Davis. La prestazione dell'azzurro ha mandato su tutte le furie il ct olandese della selezione tricolore, Gianni Romme, il quale in un'intervista per i media locali ha affermato che "se il livello rimarrà questo, dovremo solo vergognarci". Fabris, quest'oggi, non si è presentato al via dei 5000.
Nelle due prove dei 500, inoltre, i successi sono stati appannaggio del finlandese Pekka Koskela e del giapponese Joji Kato.
Se Kramer ha sfiorato il primato, sontuoso è stato anche il ritorno della 39enne tedesca Claudia Pechstein, terza nei 3000 e preceduta solo di 1.27 dalla ceca Martina Sablikova e di 0.65 dall'olandese Ireen Wust. L'highlander teutonica non ha sfigurato neppure nei 1500, in cui si è classificata ottava a 2.04 dalla Wust.
Dominio asiatico, infine, nelle due competizioni dei 500 metri, con la cinese Jing Yu che ha preceduto prima la giapponese Maki Tsuji e poi la coreana Sang-Hwa Lee. In ombra la campionessa tedesca Jenny Wolf, rispettivamente settima e terza.
Federico Militello