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Italia senza acuti a Shanghai. Due record del mondo per la Corea con Noh e la staffetta

Foto: Alberto Dolfin

di Alberto Dolfin, pubblicato sabato 10 dicembre 2011 alle 09:35 Italia senza acuti a Shanghai. Due record del mondo per la Corea con Noh e la staffetta

Giornata senza medaglie per i colori azzurri all’Oriental Sports Center di Shanghai. Dopo la scorpacciata a cui ci aveva abituato lo squadrone italiano già dall’inizio della stagione, sembra essersi inceppato l’incantesimo almeno per ventiquattro ore.

Nei 1500 metri, Arianna Fontana (18° posto finale) è stata vittima di una caduta in semifinale mentre stava cominciando la sua progressione, interrompendo così la striscia positiva che l’aveva vista vincere le ultime quattro gare disputate. Niente da fare anche per Cecilia Maffei (17°), anche lei eliminata nelle semifinali. Vince la coreana Cho Ha-Ri, lesta a sorpassare la favoritissima Katherine Reutter, seconda al traguardo, ad un giro esatto dal termine della finale. Completa il podio la cinese Xao Hian.

Non è andata bene nemmeno a Martina Valcepina (7° posto), per la prima volta in stagione ai piedi del podio nei 500 metri. Un evento per la regolarissima diciannovenne valtellinese che nello sprint, se si considera anche il finale della scorsa stagione, era andata sempre a medaglia nelle sette precedenti occasioni. La penalty subita in semifinale per aver ostacolato nella prima curva la canadese Truchon è soltanto un incidente di percorso, che non le impedisce di mantenere la leadership di Coppa del Mondo con 3302 punti. Una classifica in cui Arianna Fontana è quarta con 2000 punti. La gara è stata vinta dalla cinese Fan Keixin davanti alla connazionale Liu Quihong. Il podio è stato completato dalla statunitense Jessica Smith.

Eliminata in semifinale anche la staffetta azzurra, che ha visto finire sul ghiaccio la sua rincorsa alla finale. Avanzano, invece, Cina e Giappone, che domani se la vedranno contro Stati Uniti e Russia, qualificatesi poco prima.

In campo maschile, straordinaria vittoria per Olivier Jean. Ad un giro dalla fine, il talentuoso canadese ha sorpassato in un sol colpo i due cinesi Gong Quiwen (2°) e Liang Wenhao (4°), ottenendo il terzo successo su questa distanza che gli permette di issarsi in vetta alla classifica di Coppa del Mondo. Gioia anche l’olandese Dan Breeuwsma, che è riuscito ad infilarsi nella lotta per le medaglie, conquistando un insperato bronzo.

Nei 1500 metri, poker stagionale dell’imprendibile Noh Jinkyu, che questa volta ha avuto però bisogno del fotofinish per battere di cinquantasette millesimi il biolimpionico di Vancouver 2010, Charles Hamelin. In una gara davvero tiratissima, il sensazionale talento diciannovenne sudcoreano ha stabilito anche il nuovo primato del mondo della distanza, in 2’09”041. Un record strappato al leggendario connazionale Ahn Hyun-Soo, che nel 2003 aveva chiuso la sua fatica in 2’10”693 sul ghiaccio di Marquette. Sul podio anche l'altro sudcoreano Kwaw Yoon-Gy.

Ma non è il solo primato del weekend. Ieri, infatti, la staffetta sudcoreana si era ripresa quanto gli era stato tolto nella passata stagione dalla Gran Bretagna. Il 6'35"884 realizzato da Noh Jinkyu, Lee Ho-Suk, Sin Da-Woon e Kwaw Yoon-Gy in batteria cancella il 6'37"877 ottenuto dai britannici a Dresda lo scorso febbraio. Un record che i sudcoreani hanno provato a ritoccare oggi anche in semifinale, vinta in 6'36"290. Chissà se vedremo lo stesso copione anche in finale, in cui gli asiatici saranno impegnati contro Canada, Gran Bretagna e Cina.

Domani c’è subito un’occasione di riscatto per le azzurre, che saranno impegnate nei 1000 metri con Cecilia Maffei ed Elena Viviani, ma soprattutto nella seconda prova dei 500 metri, dove l’Italia schiera l’artiglieria pesante con Fontana e le due sorelle Valcepina. Chiuderanno il programma, come d’abitudine, le due finali di staffetta.


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Alberto Dolfin

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