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Le nostre ragazze di ghiaccio e il campione senza età

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di Max Valle, pubblicato martedì 31 gennaio 2012 alle 09:55 Le nostre ragazze di ghiaccio e il campione senza età
Il sabato di campionati europei degli sport invernali ha regalato due importantissimi ori all'Italia. Arianna Fontana e Carolina Kostner hanno fatto poker vincendo il quarto oro rispettivamente nella classifica continentale overall dello short track, che comprende i punteggi ottenuti su tutte le distanze, e nell'artistico femminile del pattinaggio di figura.

Valtellinese, 22 anni il prossimo 14 aprile, grinta da vendere sia in pista sia fuori, la Fontana a livello europeo vanta dodici successi sulle singole distanze, mentre ai Mondiali è stata bronzo overall l'anno scorso a Sheffield giungendo seconda sui 500 e sui 1000, mentre in Coppa del Mondo ha vinto cinque delle ultime sei gare e alle Olimpiadi è stata bronzo in staffetta a Torino 2006, diventando la più giovane medagliata italiana ai Giochi invernali, e sui 500 a Vancouver 2010.

Insomma, Arianna è il fiore all'occhiello di un movimento, quello dello short track italiano, che dopo i fasti del passato in campo maschile ora ha il suo punto forte nel settore femminile dato che dietro alla Fontana sta crescendo a vista d'occhio Martina Valcepina, valtellinese anche lei e di due anni più giovane, fresco bronzo europeo overall. L'appuntamento stagionale più importante per le due azzurre saranno i Mondiali di Shanghai del prossimo marzo.

Anche per la Kostner la rassegna iridata, a cavallo tra marzo e aprile a Nizza, sarà una tappa importantissima nella quale l'altoatesina può davvero puntare al bersaglio grosso. Prima coccolata e vezzeggiata dal Coni, che l'ha nominata prematuramente portabandiera a Torino 2006, poi scaricata dallo stesso Coni dopo il fallimento di Vancouver, da quel momento per Carolina è cominciata una crescita costante che in questa stagione, oltre al quarto titolo europeo in carrozza a Sheffield, l'ha portata a vincere per la prima volta la finale del Grand Prix.

La Kostner è maturata agonisticamente e tecnicamente, sui salti sbaglia pochissimo e l'eleganza innata è sempre la stessa. Considerato che Yu-Na Kim e Miki Ando sono in anno sabbatico e in attesa della crescita del plotone di giovanissime russe (ma non solo) all'orizzonte Carolina ha l'occasione della vita.

Infine, il sabato d'oro delle nostre ragazze (non dimentichiamo anche il Setterosa della pallanuoto) ha restituito alla scena internazionale Evgeni Plushenko. Il 29enne russo, vincitore per la nona volta dei campionati nazionali un mese fa, è davvero un campione senza età: totalizzando il miglior punteggio personale in carriera ha conquistato il suo settimo titolo europeo e la decima medaglia continentale a 14 anni di distanza dall'argento vinto a Milano a poco più di 16 anni alle spalle del connazionale e grande rivale fino al 2002 Alexei Jagudin.

Tutte le vittorie di Plushenko le abbiamo elencate qui, quello che vogliamo sottolineare è che la rabbia agonistica, la classe e il feeling col pubblico sono rimasti intatti a dispetto dei due break che lo Zar si è preso durante la carriera dopo le ultime due Olimpiadi, il primo di quasi quattro anni, il secondo di quasi due. Anzi, forse proprio questi break hanno fatto capire quanto mancasse questo campionissimo al pattinaggio e allo sport in generale.

Peccato non vederlo ai prossimi Mondiali causa operazione al ginocchio sinistro ma la quarta medaglia olimpica consecutiva a Sochi 2014 è tutt'altro che un obiettivo campato in aria.

Max Valle

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